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problema patenti

lL Camper Club Italia, unitamente agli altri Club/Federazione che fanno parte della F.I.C.M. (la Federazione Internazionale) sta lavorando a livello di Commissione Europea. al fascicolo "Patente B".
 È in corso una procedura di negoziazione molto complicata con la Commissione e stiamo raggiungendo una fase critica: il passaggio del fascicolo al Collegio dei Commissari su raccomandazione del Parlamento. 
  Attualmente è in fase di svolgimento una consultazione pubblica, che si chiuderà il 21 maggio. 
  Abbiamo ricevuto ieri il seguente messaggio da Siegfried ORTH (Reisemobil-Union), che unitamente all'amico Marcel Vanden Clooster  - Responsabile FICM delle relazioni con l'UE,:
 
"….. Parliamo ora dell'attuale azione di consultazione della Commissione europea: 
  Avevo preparato il seguente rapporto per il presidente della Reisemobil-Union (ndr. federazione tedesca dei camperisti) 
  Revisione della direttiva europea sulla patente di guida D
  Dal 1999, le patenti di guida in Germania sono state rilasciate solo secondo le classi uniformi dell'UE. 
  Per i camper, le seguenti classi / autorizzazioni sono attualmente rilevanti: 
  - B combinazione veicolo / rimorchio fino a max. 3,5 alla massa totale compreso il rimorchio 
  - B96 come B, ma la massa totale massima consentita con il rimorchio è da 4,25 a 5,5 tonnellate. 
  - BE come B, ma peso massimo dell'intero veicolo / rimorchio da 7 a / rimorchio max. 3.5 a 
  
  - Veicolo C1 fino a 7,5 della massa totale; rimorchio fino a 750 kg C1E come C1, ma la massa totale massima consentita con rimorchio è max. 12 a 
  - C Veicolo oltre 7,5 volte la massa totale; rimorchio fino a 750 kg 
  - CE come C, ma nessun limite di peso per il rimorchio   
  Ciò significa che con la "normale patente di guida per autovetture" classe B, non è consentito guidare un camper con un peso totale consentito non superiore a 3,5 tonnellate.
  Questa è la stragrande maggioranza dei camper attualmente in offerta; tuttavia, il peso a vuoto (pronto per la guida) di questi veicoli è spesso già così alto che rimane solo un piccolo carico utile. 
  L'EF (ndr. produttori camper) promuove quindi da molti anni un aumento del limite di peso per le patenti di guida di classe B, come molte altre associazioni e organizzazioni professionali. 
  Il Ministero federale dei trasporti (ndr. tedesco) competente sostiene questa richiesta in linea di principio; tuttavia, l'attuazione è possibile solo nell'ambito della direttiva europea sulle patenti di guida, in corso di revisione da diversi mesi. 
  Le fasi finali della revisione sono state una consultazione pubblica nell'agosto / settembre 2020 e un workshop virtuale ("webinar") su questo argomento il 16 ottobre 2020, a cui ha partecipato un membro del Direttivo RU (ndr. Reisemobil Union) per la cooperazione europea – nel quadro della nostra l'appartenenza all'organizzazione europea FICM.
  In particolare, il webinar ha mostrato che anche molti altri interessati chiedono un aumento del limite di peso; tuttavia, la Commissione Europea ha finora accettato un aumento del limite fino a 4,25 tonnellate per i veicoli "a trazione alternativa", ma solo se il peso aggiuntivo superiore a 3,5 tonnellate è dovuto esclusivamente alla propulsione alternativa. 
  Nella relazione intermedia della Commissione recentemente pubblicata, l'argomento è purtroppo menzionato solo sotto forma di una nota marginale. 
  È quindi tanto più importante che tutti noi siamo coinvolti ora nel resto del processo: 
  Il passo successivo, già in corso, è quello di organizzare un'audizione pubblica durante la quale ogni cittadino potrà esprimersi e dare la propria opinione. 
  L'esperienza delle campagne precedenti ha dimostrato che 
qui la "massa" fa davvero la differenza ed è importante tanto quanto un argomento coerente. 
  
Dobbiamo dimostrare alla Commissione europea che i gruppi di interesse non sono gli unici ad avere idee, ma che molti cittadini vedono un problema nelle attuali normative sulla patente di guida e stanno spingendo affinché questo cambi
  
Pertanto, si prega di prendere parte a questa consultazione registrandosi sul seguente sito web della Commissione europea e commentando lì
https://ec.europa.eu/search/?QueryText=patente camper&op=Search&swlang=it&form_id=nexteuropa_europa_search_search_form
(puoi cambiare la lingua a metà della prima riga). 
  
Scadenza: 21 maggio 2021 
  Il feedback ricevuto sarà preso in considerazione nello sviluppo e nel perfezionamento dell'iniziativa. La Commissione riassumerà i contributi ricevuti in una relazione, spiegando come saranno presi in considerazione o perché alcune proposte non possono essere accettate. 
  Ovviamente anche la FICM e la EF avranno la loro voce e "restate sintonizzati" sulla questione. 
  La nostra domanda aperta è: 
1. L'ECF prevede di partecipare? Sì, possiamo confermare che anche la FICM si esprime? 
  2. La FICM intende partecipare? Sì, certo, perché ha un interesse eccezionale nel farlo. Bisogna guardare lontano. 
 
 E 'quindi IMPORTANTE e URGENTE invitare tutti a esprimere la propria opinione, inserendo questo avviso sui siti WEB delle nostre federazioni nazionali, e chiedendo ai loro club, associazioni e aderenti di fare altrettanto, e anche se possibile postando questo messaggio sui social network. 
  È inoltre auspicabile che le federazioni trasmettano questo messaggio a riviste specializzate. 

 
 I collegamenti a tutte le pubblicazioni dovrebbero essere inviati alla stampa quotidiana. 
  L'ultima notizia è che
 un altro ciclo di consultazioni si svolgerà nell'ultimo trimestre del 2021 e la direttiva rivista dovrebbe essere inviata agli Stati membri entro la fine del 2022. 
  Siegfried aggiunge: "... la direttiva per la Germania dovrà essere attuata dal nostro ministro federale dei trasporti, chiunque egli sia."   Sarà lo stesso per TUTTI gli Stati membri dell'Unione europea. 
  Sono già stati pubblicati quasi 600 contributi, affrettati a dare la tua opinione. 
  Come dice Siegfried, è davvero la massa che ora farà la differenza. 
  Il presidente di REISEmobil-Union, Winfried Krag, ha incaricato l'addetto stampa dell'UR di trasformare questo documento in un comunicato stampa e di inoltrarlo a tutti i media interessati. "
  
Invitiamo tutti a far sentire alla Commissione europea il nostro pensiero ed il nostro peso.
Tutti i Club europei aderenti alla FICM sono stati sensibilizzati e si stanno muovendo al riguardo!
E' un'occasione da non perdere!!"

pubblicato il 11 / 03 / 2021

pubblicato il 11 / 03 / 2021

Assogomma risponde a Reifendirekt.de sul DOT: “le gomme non sono prodotti freschi, non scadono”

Assogomma, l’Associazione nazionale dei produttori di pneumatici, ribadisce ancora una volta che non vi è alcuna correlazione tra la data di fabbricazione di un pneumatico, il DOT, e la sua durata né tanto meno effetti sulle caratteristiche prestazionali, rispondendo all’iniziativa di Reifendirekt.de, il nostro Gommadiretto, che nelle scorse settimane ha varato una nuova politica: un supplemento di 9,90 euro a gomma per avere la garanzia di ricevere pneumatici prodotte nel 2021.

“Nelle ultime settimane, su un sito tedesco specializzato in vendite on-line di pneumatici, è apparsa la richiesta di un sovrapprezzo di 9,90 euro a gomma, per pneumatici con data di fabbricazione 2021. Una richiesta non giustificabile sotto qualunque profilo, specialmente sotto quello tecnico” – afferma Fabio Bertolotti Direttore di Assogomma –

“Si lascia intendere che il pneumatico sia un prodotto deperibile al pari di un alimento e che pertanto il suo valore possa essere correlato alla data della sua produzione, cioè alla sua “freschezza”. Una proposta commerciale fuorviante in quanto, a fronte di un maggiore esborso, il consumatore non ottiene nessun vantaggio tecnico prestazionale perché questo plus non esiste. Per dare una spiegazione facilmente comprensibile a tutti i consumatori si può fare un paragone con l’acquisto di un paio di scarpe che come i pneumatici non sono prodotti alimentari né tanto meno deperibili.

Quando andiamo a scegliere le nostre scarpe noi consumatori non consideriamo la loro data di produzione e non ci poniamo il dubbio sulla data di scadenza. I nostri criteri per scegliere una calzatura sono ben altri: consideriamo la loro qualità che noi consumatori associamo quasi sempre alla marca. Ebbene, i pneumatici sono come le nostre scarpe che non si scelgono in base a quando sono state prodotte né tanto meno in funzione della loro data di scadenza, che non esiste, ma in funzione della marca e delle loro caratteristiche tecniche specifiche.”

La data di produzione di un pneumatico è un’informazione obbligatoria nell’Unione Europea per consentire al Costruttore del pneumatico stesso di tracciare e rintracciare il lotto di produzione in caso di possibili non conformità. E’ un’informazione che non ha alcuna utilità per l’automobilista, né è pensata per stabilire la durata del prodotto. La sigla DOT non è una marcatura obbligatoria nell’UE, ma solo negli Stati Uniti e quindi potrebbe anche non essere presente sul pneumatico.

Ma allora quanto dura un pneumatico?

Assogomma risponde a Reifendirekt.de sul supplemento di 9.90 euro per avere gomme con DOT 2021

Non è possibile determinare a priori la durata di un pneumatico perché sono tanti i fattori che ne influenzano la vita. A parità di prodotto, la durata è principalmente influenzata dalle condizioni di utilizzo, ovvero la combinazione tra stile di guida e veicolo sul quale il pneumatico è montato. E’ necessario dunque considerare carichi, velocità, mantenimento delle pressioni di gonfiaggio, tipologia e condizioni delle strade percorse, urti dovuti a buche e marciapiedi, esposizione ad agenti atmosferici (sole, acqua, temperature, ecc.).

Ma ancor prima della sua entrata in esercizio, la vita di una gomma è determinata dalle condizioni in cui è stata conservata fino al momento di essere montata su un veicolo, infatti lo stato di conservazione è direttamente correlato al corretto immagazzinamento.

Temperatura, umidità, fonti di calore, luce e raggi ultravioletti, contatto o vicinanza con altre sostanze quali ad esempio solventi, idrocarburi, olii e grassi sono tutti fattori che influiscono sullo stato del prodotto.

A tal proposito sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it sono consultabili e scaricabili le raccomandazioni europee ETRTO, redatte ed aggiornate periodicamente dall’Associazione tecnica del Costruttori di pneumatici.

Queste raccomandazioni sono seguite scrupolosamente dalle Aziende leader nella produzione di pneumatici che investono ingenti risorse non solo in ricerca, per migliorare il prodotto ai fini prestazionali, ma anche per assicurare nel tempo elevati standard di sicurezza stradale.

“I pneumatici non sono dei prodotti “usa e getta” – afferma ancora il direttore di Assogomma – “Sono un esempio di economia circolare. Vengono sempre più concepiti per migliorare la loro durata, per essere riutilizzabili, riciclabili, recuperabili, ecc. Una maggiorazione di prezzo, sulla base della freschezza di una gomma, oltre che essere tecnicamente ingiustificabile, va in una direzione diametralmente opposta agli indirizzi di sostenibilità che i Costruttori di pneumatici già seguono e seguiranno sempre più in futuro”.

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CAMPEROASI DAL 29 MAGGIO!

INPS : TENTATIVO DI TRUFFA TRAMITE PHISHING

INPS : TENTATIVO DI TRUFFA TRAMITE PHISHING

L’Inps avvisa gli utenti che è in corso un tentativo di truffa tramite email di phishing finalizzata a sottrarre fraudolentemente il numero della carta di credito, con la falsa motivazione che servirebbe a ottenere un rimborso o il pagamento del Bonus 600 euro.
Si invitano tutti gli utenti a ignorare email che propongono di cliccare su un link per ottenere il pagamento del Bonus 600 euro o qualsiasi forma di rimborso da parte dell’Inps.
Si ricorda che le informazioni sulle prestazioni Inps sono consultabili esclusivamente accedendo direttamente dal portale www.inps.it. e che l’INPS, per motivi di sicurezza,
non invia in nessun caso mail contenenti link cliccabili.

Truffe online

AMAZON: IL TUO ACCOUNT È STATO BLOCCATO

“Il tuo account è stato bloccato!!!”: E’ il messaggio contenuto in una falsa email Amazon, che informa l’utente di un inesistente blocco avvenuto sul proprio account.
Abili truffatori, utilizzando il logo della famosa azienda di vendita online, e simulando l’indirizzo e-mail del Servizio clienti, informano l’utente che, a seguito di (inesistenti) tentativi di accesso non autorizzato, l’account sarebbe stato bloccato, e che per ottenerne lo sblocco occorrerebbe cliccare sul link indicato.
Quel link, però, conduce l’utente all’interno di un sito di phishing, che riporta il logo contraffatto di Amazon ed un pulsante "crea un nuovo account" o "avvia sessione".
Una volta cliccato su tale pulsante, l’utente viene indotto ad inserire le proprie credenziali di accesso, dati personali ed i codici bancari, che finiscono così nelle mani dei cyber-criminali.  
La Polizia Postale invita, ancora una volta, a verificare con la massima attenzione l’autenticità di tutti gli spazi web, prima di inserire qualsiasi dato personale e riservato.

ATTENZIONE AI FALSI SITI DI VIDEOCONFERENZA

 siti internet contenenti la parola “ZOOM”.
Trattasi di siti che simulano falsamente la nota piattaforma di videoconferenza, in questo periodo particolarmente utilizzata per comunicazioni private, per scopi lavorativi come pure per la didattica a distanza.
I falsi siti ZOOM sono in realtà appositamente creati da abili truffatori per rubare, attraverso phishing, i dati personali ed i risparmi di ignari utenti i quali, convinti di acquistare un abbonamento da Zoom, inseriscono nei siti-truffa i propri dati personali.
La polizia postale raccomanda di non cliccare MAI sui link che vengono proposti ma di digitarli sempre dalla barra delle URL del sito ufficiale della società titolare del marchio e di verificare sempre con la massima attenzione l’autenticità dei siti internet o delle app nelle quali inseriamo i nostri dati personali, o che istalliamo nei nostri dispositivi.

ATTENZIONE NUOVA ATTIVITA' DI SPAMMING A SCOPO "ESTORSIVO"

ATTENZIONE NUOVA ATTIVITA' DI SPAMMING A SCOPO "ESTORSIVO"

versa 1900$ entro 24 ore per evitare la divulgazione ai tuoi contatti di informazioni relative al tuo accesso a siti pornografici” 

E’ questo il messaggio di una nuova campagna di spamming che sta giungendo in queste ore a ignari utenti al fine di gettarli nel panico e indurli a pagare, in cryptovaluta, il prezzo per cancellare tutti i dati raccolti e far cessare l’attività “ricattatoria”.

 Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

1.    Mantenere la calma: il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi o di dati di accesso a siti pornografici e con tutta probabilità non è in possesso di password, valide, dei nostri profili social o della nostra email da cui ricavare la lista di amici o parenti.
2.    Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come sextortion e ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro;

3.    Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali):

4.    Cambiare  - se non si è già provveduto a farlo - la password, impostando password complesse;

  • Non utilizzare mai la stessa password per più profili;
  • Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte”(due fattori) ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare ;
  • Aggiornare il sistema operativo;
  • Installare un antivirus o antimalware.

Codice della Strada. Proroghe riguardanti i veicoli.

Partecipazione del V.Pres. nostro Club all' inaugurazione nuova area rimessaggio