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LETTERA PER IL CORONA VIRUS

Cari Amici Soci,

sono Livio Malfi e sono iscritto a questo glorioso Club dal 1982. Molti di voi mi conoscono perché ho ricoperto per molti anni il ruolo di Consigliere e per dodici anni quello di Presidente.

Nel 2013 ho deciso di abbandonare il mio incarico, perché era arrivato il momento di lasciare la conduzione del Club a Soci più giovani e più stimolati e così fu, tanto che ora il Club viaggia a gonfie vele e, contrariamente a quanto avviene nel mondo, gode di ottima salute e di ciò ne sono felice.

Ora che, per vari motivi, partecipo molto meno alla vita associativa, ho minore possibilità di condividere esperienze e sensazioni comuni. Allora, approfittando del fatto che sono relegato in casa come Voi, per i motivi che ben tutti conosciamo, mi è venuta l’idea di mettermi al computer e rendervi partecipi del mio pensiero, nell’intento di conoscere le vostre idee in proposito. Un modo come un altro di sentirvi vicini pur essendo lontani.

Per prima cosa mi sono posto il problema del perché sorgono sciagure così tragiche, che coinvolgono l’intero mondo e che ci trova impreparati ad affrontarle, nonostante siamo riusciti a conquistare l’universo. La mia idea l’ho riassunta in una massima, che propongo alla vostra attenzione:

 

L’EGOISMO DELL’UOMO NELLA RICERCA DEL BENESSERE, DEL PROFITTO, DEL POTERE, LO HA PORTATO A MODIFICARE L’EQUILIBRIO DELLA

NATURA,

CHE OGNI TANTO SI RIBELLA E CI PUNISCE, RAMMENTANDOCI CHE LA PIU’ FORTE

 È E SARA’ SEMPRE LEI.

NEL CASO DEL CORONA -VIRUS LA PENA VA DA UN MINIMO DI UN MESE AGLI ARRESTI DOMICILIARI AD UN MASSIMO DELLA PENA CAPITALE.

 

Non trovo altra spiegazione quando penso alle molteplici guerre fratricide e cruente per la conquista di un pezzo di terra o per ragioni di diversa ideologia politica o religiosa che si stanno svolgendo in questo mondo; ai disastrosi terremoti, l’ultimo quello di Zagabria o della fabbrica di Gallarate che qualche tempo fa ha preso fuoco, emanando nell’aria per un raggio di 50 km. un elemento tossico (la Diossina), fatti questi di cui non ne parla nessuno perché il Corona Virus ha preso in  questi giorni tutti gli spazi dei mezzi di comunicazione; dello tsunami che qualche anno fa ha investito i paesi asiatici, mietendo migliaia di morti; degli uragani che investono le coste americane ogni anno spazzando via ogni forma di vita; del lancio di missili con testate nucleari fatte esplodere nei mari o sotto terra; degli incendi dolosi di foreste (vedi Amazzonia) vero polmone di questo pianeta, così come l’incendio immenso che ha coinvolto l’Australia; dei mari e dell’aria sempre più inquinati; dei terreni agricoli sempre più intrisi di pesticidi e soluzioni chimiche; del buco dell’ozono; dell’aumento della temperatura media in tutto il mondo che fa continuamente sparire ghiacciai sulle montagne e i ghiacci della calotta polare; dello sfruttamento minerario di materie preziose di molte regioni africane che vanno ad arricchire alcune potenze mondiali, lasciando le popolazioni indigene senza nemmeno l’elemento vitale di sopravvivenza: l’acqua, provocando un esodo biblico verso l’Europa nella speranza solo di vivere in libertà e senza pericoli e per ultimo, ma non ultimo, il proliferare di virus sconosciuti che ci trova impreparati e che ci costringe a vivere in modo surreale con la paura costante di venire contagiati.

Tutto questo tanto per citare gli avvenimenti più eclatanti che si susseguono nel nostro pianeta da qualche decennio a questa parte.

Quanto detto, a mio avviso, non è altro che la risposta della natura, creata e generata con un suo preciso equilibrio, costretta a subire una continua violenza da parte dell’uomo.

In 2000 anni l’uomo è riuscito ad arrivare sulla luna e a conquistare lo spazio, ma non ha pensato che forse è andato oltre a quello che gli era concesso, dimenticando che forse sarebbe stato meglio concentrare le forze per risolvere, prevenire, combattere tutto ciò che poteva rivelarsi dannoso alla natura, al fine di mantenere la stessa viva e libera di seguire il suo corso.

Si sono persi i valori di una sana convivenza e il vero senso della vita.

Nel frattempo si muore di tumore, di malattie sconosciute, di malattie rare o come in questo caso per colpa di un piccolo essere aggressivo, subdolo ed invisibile.

Qualcuno ipotizza che il virus malefico non sia il Covid19 ma noi umani, che la nostra specie, così come opera, non serve a nulla, anzi sta distruggendo il pianeta.

Come segnale di queste affermazioni mi viene dato da alcuni animali, che solitamente stanno lontani dall’uomo, preferendo spazi liberi e solitari, che in questi giorni di strade deserte si avvicinano e prendono possesso delle città, come dicessero: “ci sono anch’io e finalmente posso andare dove voglio senza paura”. È così che un cinghiale con i suoi sei piccoli camminava beatamente in via Oberdan a Padova, che un branco di cervi brucavano l’erba delle aiuole a San Lazzaro di Bologna e che in laguna di Venezia tra le gondole ormeggiate sguazzavano felici famiglie di anatre o allegri delfini saltavano tra le onde davanti a Pellestrina.

Che meraviglia, che stupore tutto ciò, cosa ci perdiamo!

Questa lunga disanima viene avvalorata da alcuni messaggi e lettere che in questi giorni arrivano da amici e parenti nel mio cellulare e di questi vorrei citarvene due, che mi sembrano le più attinenti:

 

Lettera di anonimo

Ci siamo addormentati in un mondo e ci siamo svegliati in un altro.

Improvvisamente Disney è fuori dalla magia.

Parigi non è più romantica, New York non si alza più in piedi, il muro cinese non è più una fortezza e la Mecca è vuota.

Abbracci e baci diventano improvvisamente armi, e non visitare i genitori e amici diventa un atto d’amore.

Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l’ossigeno per cui stai combattendo.

Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo.

Mette solo gli esseri umani in gabbie.

Penso che ci stia inviando un messaggio: “Non sei necessario. L’aria, la terra, l’acqua e il cielo senza di te stanno bene”.

Quando tornate, ricordate che siete miei Ospiti. Non i miei Padroni”.

 

La seconda è una conferenza della famosa insegnante di filosofia, molto seguita in India e conosciuta nel mondo: Preetha Krishna.

Se volete potete seguirla sul sito www.pkconsciousness.com

 

La natura è una grande sperimentatrice. Come pensate che sperimenti? Fondamentalmente scarta le specie che non supportano l’intero sistema e sperimenta continuamente da milioni di anni.

Ha scartato i Dinosauri, probabilmente ha scartato anche le Tigri dai denti a sciabola, ha scartato il Ramapiteco, ha scartato gli uomini di Neanderthal e altre specie che sopravvivevano da oltre 200.000 anni, alcune anche da 10 o 20 milioni di anni. Questa è solo una informazione.

Ma le domande sono: Quanto siamo sicuri del successo della nostra specie? del successo di questa specie umana? siete sicuri che sopravvivremo per sempre?

Se dobbiamo sopravvivere per sempre, significa che dobbiamo essere di qualche beneficio per il sistema. Se non fossimo di beneficio per l’intero sistema, che cosa farebbe la Natura? Ci scarterebbe. Per cui ci dobbiamo chiedere: Siamo di beneficio all’intero sistema?

Se dovessimo avere una conversazione con il pianeta Terra cosa pensate che ci risponderebbe?

Non sarebbe molto felice…... Siamo probabilmente più dannosi del vaiolo che non esiste più. Siamo dannosi, causiamo molte calamità, siamo crudeli verso questo nostro pianeta. Se osserviamo qualsiasi altra specie, ci accorgiamo che tutte le altre specie uccidono qualcuno o uccidono qualche altra specie solo per la propria sopravvivenza o quando sono molto affamate.

Ma noi come specie umana non ci siamo evoluti, uccidiamo le altre specie non per la nostra sopravvivenza ma per provare la nostra superiorità, per provare il nostro dominio sull’intero pianeta a volte anche solo per piacere.

C’è un grande rumore fuori nel mondo, riguardo il Coronavirus.

E se fosse il Coronavirus il modo della Natura per eliminare il “virus umano”?

C’è una possibilità molto alta che sia così. Giusto?

Non siamo di beneficio al sistema e lo abbiamo visto più volte. La Natura ci scarta.

Nella situazione attuale la Cina non è un problema, i cinesi non sono il problema. Qual è il problema? Il problema è la nostra Coscienza.

Stiamo vivendo e fare esperienza nella separazione, stiamo vivendo e facendo esperienza pensando di essere separati da tutti e la separazione guida la Coscienza con le sue conseguenze, possiamo vederlo nel mondo con il cancro, i disastri e le calamità naturali o il Coronavirus.

È il momento di svegliarci adesso. Non possiamo continuare a vivere la nostra vita in uno stato disconnesso dalla nostra Coscienza.

Più siamo disconnessi, più creiamo caos intorno a noi e nel mondo.

Se state davvero cercando un mondo di pace, un mondo colmo di gioia, se vogliamo creare un mondo meraviglioso per i nostri figli e i nostri nipoti, allora la trasformazione deve avvenire qui e adesso e forse è già troppo tardi. 

 

Cosa ne dite? È ora e tempo di ragionare ascoltando la nostra coscienza ed è quello che molti ora promettono di fare quando tutto sarà finito, ma personalmente ho seri dubbi che ciò avvenga, nel giro di qualche tempo, purtroppo, tutto verrà dimenticato e si ritornerà a vivere come prima.

Per finire mi e vi faccio una domanda, ma la domanda andrebbe fatta soprattutto a tutti coloro che hanno il potere di decidere le sorti di questo nostro mondo così maltrattato:

Come possiamo pensare di vivere sani in un mondo malato?

Ai posteri l’ardua sentenza…...

 

So che sarebbe stato meglio parlare di vacanze e di viaggi con il nostro fedele camper, anche lui in quarantena. Triste e solitario penserà di essere stato abbandonato e non sa invece che appena avremo la possibilità di muoverci si dovrà scatenare.

Mi scuso se vi ho annoiato, se invece ho suscitato in Voi qualche idea o parere sull’argomento, sarei curioso di conoscerlo e ciò lo potete fare contattandomi al: lmalfi@libero.it  o direttamente sul sito del Club.

Grazie per l’attenzione e tanti cari Auguri di un arrivederci a presto.

Per intanto una virtuale forte stretta di mano a tutti.